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1 luglio 2008

Impantanata

Allora, il fatto saliente è che sono sprofondata con i tacchi nel prato all’inglese del Regina Palace, proprio mentre avevo preso il coraggio a due mani e stavo andando a salutare M., che – mi spiace davvero dirlo – era più carino quando aveva ventidue anni, portava i capelli cortissimi, guidava una Panda 4x4 e ascoltava i Green Day. Chissà se anche lui ha pensato la stessa cosa di me? Sta di fatto che ci siamo scambiati solo poche parole; dopo essere andati a sciare e al mare insieme, aver visto il primo concerto italiano degli Oasis insieme e dopo aver addirittura deciso i nomi dei nostri eventuali figli (!!!) non siamo riusciti a dirci praticamente nulla. Ma forse è stato per via della circostanza…

Per il resto, il matrimonio di G. (mio ex compagno di scuola) è andato bene, anche se abbiamo boccheggiato per l’afa dall’inizio alla fine. Sono stata contenta di incontrare persone che avevo completamente perso di vista. È stato un po’ come avere di nuovo diciott’anni, almeno per una sera.

7 febbraio 2008

N.

N. c’è sempre.
Quando sono triste o arrabbiata o delusa mi fa preparare marmellate e biscotti.
Quando sono felice se ne sta un po’ in disparte.
Ogni volta che ho un problema non posso fare a meno di chiamarla o di scriverle.
E so che lei mi darà una risposta, che a volte non è proprio quella che vorrei sentire, ma che è sempre per il mio bene.


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permalink | inviato da annie-hall il 7/2/2008 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 gennaio 2008

*

La sera di Natale parlavo al telefono con il mio migliore amico, che mi diceva ‘chissà che fine ha fatto C., è da un po’ che non ho sue notizie, forse ha cambiato numero di cellulare…’. Io rispondevo ‘anch’io non lo sento da un pezzo, ma sai come è fatto, come minimo sarà partito all’improvviso per un viaggio iniziatico in India, lasciando il telefono a casa’. E così ho ripensato a un pomeriggio di diversi anni fa, in cui io e C., verso le due, abbiamo deciso di partire da Milano alla volta Genova per assistere alla presentazione dell’ultimo libro di Stefano Benni. Giorno infrasettimanale, traffico delirante tutto intorno al capoluogo ligure, siamo arrivati al Teatro dell’Archivolto che la lettura del primo capitolo di Saltatempo era ormai quasi finita. Però siamo riusciti comunque a salutare il Lupo e a farci disegnare, sulla prima pagina bianca che segue il frontespizio del libro, i tipici ‘strananimali’ che lui è solito ‘regalare’ ai lettori al posto dei più scontati dedica e autografo. E ho ricordato di aver mangiato un piatto di pasta al pesto in una specie di osteria e di aver camminato in riva al mare, anche se era ottobre inoltrato, ma indossavo un maglione di lana pesante (che ora è tutto deformato e sgualcito, ma che mi ha tenuto caldo anche lo scorso inverno a casa di Mago Merlino) e non avevo freddo. E poi, la sera di Natale, mentre ero immersa in questi ricordi, mi è arrivato un messaggio proprio da C., che mi annunciava che a maggio diventerà papà. E ho pensato che questa sarà la sua avventura più grande, altro che India. Buona fortuna!

18 settembre 2007

C.

La prima volta ci sono andata con C. Io lavoravo da poco e lui si era appena laureato. A quei tempi eravamo convinti che il mondo fosse ai nostri piedi e che avessimo l’obbligo di lottare per cambiarlo; del resto, come canta Guccini, ‘a vent’anni è tutto ancora intero, a vent’anni è tutto chi lo sa, a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’età’. Mi ricordo che siamo rimasti incollati allo schermo del teatro Strehler dalla mattina alla sera. Io avevo portato i miei occhiali da vista dall’ottico e, dopo più di dodici ore di cortometraggi quasi ininterrotti, con le lenti a contatto non ci vedevo praticamente più. Fu una giornata indimenticabile; verso mezzanotte scoppiò un temporale e, correndo verso la macchina, facevamo apposta a saltare nelle pozzanghere, come quando da bambini si giocava a campana. Negli anni successivi non ho perso quasi nessuna edizione del Milano Film Festival, ma ogni volta c’era sempre qualcosa di un po’ meno poetico. C. adesso è sposato e, anche se non lo sento da un pezzo, scometto che spera ancora scrivere il film che cambierà la storia del cinema. Io domenica sono tornata al festival, ho visto una decina di corti, ma a metà serata ero già annoiata e, quando sono cadute le prime gocce di pioggia, riuscivo solo a pensare che avevo lasciato alzate le tapparelle di casa e che i vetri si sarebbero bagnati.



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permalink | inviato da annie-hall il 18/9/2007 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

13 luglio 2007

M.

Sarà che da oggi ho una casa nuova o che forse la scorsa settimana sono tornata su un’isola dove abbiamo passato alcune estati, sembrano secoli fa, quando tutto era diverso e la tranquillità era tornare dalle vacanze sdraiata sul sedile posteriore dell’auto. Una sensazione di pace che penso non riproverò mai più nella vita. Ad ogni modo per scappare dal frastuono della moto, durante il viaggio di ritorno dall’Elba, mi sono rifugiata nei miei pensieri, compressi nel casco, e ho cercato di capire se ti assomiglio almeno un po’, come in effetti dicono tutti, e se sarò abbastanza in gamba per prendermi cura delle persone a cui voglio bene, come hai sempre fatto tu, dolce e forte nello stesso tempo. Poi, all’arrivo, mi sono guardata intorno, in questa nuova casa allegra e colorata, e mi è venuta voglia di organizzare presto una cena, per poter essere io, almeno una volta, a cucinare per te. Anzi un pranzo, così poi, al pomeriggio, giro di shopping…




permalink | inviato da annie-hall il 13/7/2007 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

6 giugno 2007

E.

E. si è sposata ed è volata in Polinesia.
Lei che era la più piccolina, ora vive in una zona bellissima di Milano
con un vicino di casa pasticcere.
Ha una libreria piena di Meridiani e quattro sedie rosse.
Dopo tutto, anche se non trova i piedini per montare le poltroncine dell’Ikea, adesso E. è grande.




permalink | inviato da il 6/6/2007 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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